Pallet, processi, liste di prelievo: quando si parla di sostenibilità, molti non pensano subito al magazzino. Eppure è proprio qui che si decide quanto in modo parsimonioso delle risorse, efficiente dal punto di vista energetico ed economicamente sostenibile opera un’azienda. Imballaggi, superficie di magazzino, tecnologia e personale: tutto questo influisce sull’impronta ecologica.
Un magazzino sostenibile, oltre a ridurre le emissioni, spesso fa risparmiare anche sui costi. Tutela le risorse, migliora le condizioni di lavoro e garantisce la sicurezza futura – soprattutto in tempi di crescenti requisiti normativi e di aumento dei prezzi dell’energia.
Tuttavia, una gestione sostenibile del magazzino richiede una visione olistica di processi, sistemi e persone. Questo contributo mostra come conciliare obiettivi ecologici ed economici nella vita quotidiana del magazzino.
Cosa significa un magazzino sostenibile?
Un magazzino sostenibile integra obiettivi ecologici, economici e sociali in una strategia globale. Il focus è sull’uso responsabile delle risorse – a partire dall’energia impiegata e dallo spazio utilizzato fino agli imballaggi, alla tecnologia e alle condizioni di lavoro. Si tratta di ridurre le emissioni ed evitare i rifiuti, mantenendo al contempo la sostenibilità economica.
Aree d’azione per una maggiore sostenibilità in magazzino
Aumentare l’efficienza energetica
I capannoni di magazzino consumano energia 24 ore su 24. Illuminazione, impianti tecnici e climatizzazione funzionano spesso in modo continuo. Proprio qui, però, è possibile individuare molti potenziali di risparmio senza limitare l’operatività.
Un buon punto di partenza è il concept di illuminazione. Le moderne lampade a LED consumano fino al 70% di elettricità in meno rispetto alle fonti luminose tradizionali. I sensori di movimento fanno sì che la luce resti accesa solo dove il personale di magazzino sta effettivamente lavorando. Ancora meglio è la combinazione con la luce naturale: lucernari, cupole luminose o superfici finestrate dedicate sfruttano la luminosità naturale, riducono il fabbisogno di illuminazione artificiale e abbassano in modo misurabile la bolletta elettrica.
L’investimento in un’illuminazione efficiente dal punto di vista energetico si ripaga di solito dopo due o tre anni. Ne traggono particolare vantaggio i grandi capannoni con lunghi orari di esercizio. Oltre a ridurre i costi dell’elettricità, diminuiscono anche gli oneri di manutenzione, poiché i sistemi LED hanno una durata sensibilmente maggiore. Programmi di incentivo come il programma di sovvenzioni BAFA facilitano ulteriormente l’avvio.
Anche nella tecnologia dell’edificio si nascondono possibilità di risparmio. I sistemi di recupero del calore utilizzano il calore di scarto per riscaldare le aree adiacenti. Al contempo, un buon isolamento fa sì che in inverno si perda meno energia e che in estate il capannone non si surriscaldi. Questo alleggerisce i sistemi di riscaldamento e raffrescamento – e rende il clima interno più stabile.
Utilizzare in modo ottimale spazi e risorse
La superficie di magazzino è tra i fattori più costosi – sia in fase di costruzione che in esercizio. Perciò vale la regola: sfruttare in modo sensato ogni metro quadrato. Spesso basta pensare in verticale piuttosto che in orizzontale. Sistemi di scaffalature multilivello, soppalchi o soluzioni automatiche verticali creano spazio aggiuntivo senza aumentare l’area di base.
Anche all’interno del magazzino c’è spesso potenziale inutilizzato. Corsie sovradimensionate, zone vuote o aree tampone non sfruttate sprecano spazio prezioso. Un’analisi regolare mostra dove è possibile compattare i processi e quali aree possono essere sfruttate meglio.
I sistemi modulari offrono la flessibilità necessaria. Scaffalature cantilever, scaffalature portapallet o interi capannoni con scaffalature possono essere ampliati, riconfigurati o smontati con facilità. In questo modo si cresce in base alle necessità, risparmiando al contempo materiale e costi.
Ottimizzare il flusso dei materiali
In un magazzino sostenibile tutto funziona meglio quando nulla si inceppa. Percorsi brevi, un layout intelligente e processi ben coordinati assicurano che la merce raggiunga la destinazione senza deviazioni. Ogni chilometro risparmiato con il carrello elevatore riduce i consumi energetici. E ogni articolo posizionato in modo ottimale fa risparmiare tempo nel prelievo.
Errori di prelievo, merce imballata in modo errato o articoli danneggiati generano resi – con ogni reso aumentano le emissioni di CO₂, l’impegno e i costi. Allo stesso tempo si perdono risorse preziose. Processi chiaramente strutturati evitano tali errori. Formazioni e strumenti digitali aiutano a rendere le procedure più sicure e a ridurre le perdite.
Si diventa ancora più efficienti con soluzioni automatizzate: ascensori per il prelievo o sistemi di trasporto senza conducente svolgono compiti monotoni in modo affidabile e a basso consumo energetico. Non solo riducono gli errori, ma mantengono il flusso di materiali in movimento 24/7. Così il magazzino risparmia risorse – e funziona al contempo in modo più economico.
Anche nei magazzini per materiali lunghi o materie prime industriali c’è un grande potenziale di sostenibilità – anche se gli imballaggi di spedizione classici vengono impiegati raramente. Casse a gabbia robuste, coperture protettive riutilizzabili o contenitori specifici per materiali lunghi proteggono in modo affidabile le merci sensibili. Allo stesso tempo sostituiscono i materiali monouso e riducono i rifiuti. Nei cicli interni – ad esempio tra magazzino, produzione e lavorazioni successive – queste soluzioni fanno risparmiare non solo rifiuti, ma anche tempo e costi di trasporto.
Nella gestione quotidiana, tuttavia, si generano regolarmente residui: pallet, film plastici, trucioli metallici o reggette. Invece di smaltirli, conviene una chiara separazione e il reinserimento nei processi di riciclo. Punti di raccolta ben posizionati e contrassegnati aiutano a mantenere la visione d’insieme e a organizzare in modo efficiente i flussi.
La massima chiarezza si ottiene quando sistemi di scaffalature come scaffalature cantilever o soppalchi sono integrati da zone definite – ad esempio per rientri, materiali di raccolta o cicli interni. Il magazzino resta così non solo pulito e sicuro, ma diventa anche più sostenibile nella gestione dei residui.
Digitalizzazione per un magazzino sostenibile
I sistemi digitali rendono i magazzini non solo più veloci, ma anche più sostenibili. Un moderno sistema di gestione del magazzino (WMS) sostituisce carta ed elenchi manoscritti con dati precisi in tempo reale. In questo modo si possono evitare in modo mirato mancanze di stock, sovrascorte e percorrenze inutili.
Il software mostra dove si trovano gli articoli, quanto sono saturate le zone di stoccaggio e dove i processi rallentano. Ciò consente di sfruttare meglio le capacità ed evitare i tempi morti. Anche la pianificazione ne beneficia: capannoni con scaffalature o sistemi di stoccaggio automatici possono essere gestiti in modo data-driven e, se necessario, adattati con flessibilità.
Interfacce smart collegano il magazzino con ERP, spedizioni e produzione. I sistemi si scambiano informazioni automaticamente, accelerano i processi, evitano lavori doppi e riducono gli errori. Questo fa risparmiare tempo, abbassa i costi e migliora al contempo il bilancio ecologico.
Conclusione
Un magazzino sostenibile nasce da decisioni intelligenti nella gestione quotidiana. Ogni risorsa risparmiata e ogni processo migliorato contano. Con sistemi che crescono con le esigenze. Con processi che funzionano. E con soluzioni che reggono anche domani. Così risorse ecologiche ed economiche si integrano a vicenda.
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